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giovedì 23 giugno 2011

ANIMALI VOLANTI.... E NON SOLO

Chagall ,famoso pittore modernista ebreo, nella maggior parte dei sui quadri rappresenta, volanti nel cielo,  capre, galli, cicogne, vacche ed altri animali da fattoria. Gli animali dell'adolescenza a Vitebsk accompagnano il pittore per tutta la vita: parla con loro, sono i suoi compagni di gioco. Il nonno, macellaio di mestiere, uccide le bestie tramite un rito sacrificale, come lo si vuole dalla religione ebriaca.
Scriverà ..."le due le tre del mattino. Il cielo è blu. Sorge il giorno. Laggiu' poco oltre si sgozza il bestiame. Le vacche muggivano e io le facevo VOLARE in cielo. Vegliavo così per notti intere...."
Chagall cerca di far rivivere in un cielo imbrobabile gli animali ( in "Il villaggio russo della luna" "Resistenza" "Le luci del matrimonio")dipingendo a loro, spesso, grandi ali ("Natura morta alla finestra") nel estremo di farli VOLARE con l' immaginazione per dare loro la libertà, rubata.
Uno per tutti , "La guerra",  mentre i carri armati si avvicinano e la città è divorata da un enorme incendio , un asino viola tenta di spiccare il VOLO trainandosi dietro una pesante slitta con una donna e il suo bambino a carico; ancora una volta il VOLO è l'unica speranza di vita.


mercoledì 22 giugno 2011

NON SERVONO LE ALI PER SAPERE VOLARE

Anche un gatto può, contro ogni legge della natura, insegnare a volare ad una gabbianella.
E' l'epilogo di una bellissima, storia scritta da Luis Sepulveda ,tra un uccello rimasto orfano e un giovane gatto, Zorba, quest' ultimo testimone, suo malgrado, della triste morte di una gabbiana, madre del piccolo pennutto,  le promette di insegnare a VOLARE alla nascitura gabbianella.


“Promettimi che non mangerai l’uovo”  stridette aprendo gli occhi (la gabbiana). “Prometto che non mi mangerò l’uovo”  ripetè Zorba.  “Promettimi che ne avrai cura finchè non sarà nato il piccolo”  stridette sollevando il capo.  “Prometto che avrò cura dell’uovo finchè non sarà nato il piccolo”.“E promettimi che gli insegneraia volare” stridette guardando fisso negli occhi il gatto .  Allora Zorba si rese conto che quella sfortunata gabbiana non solo delirava, ma era completamente pazza.“Prometto che gli insegnerò a volare. E ora riposa,io vado in cerca di aiuto” miagolò Zorba balzando direttamente sul tetto.




Dopo tanti tentativi Zorba ricorrera'  all'aiuto dell'uomo  e, insieme, insegneranno alla piccola gabbianella a spiccare il VOLO.



martedì 14 giugno 2011

DOVE VOLANO LE SCOPE

Da quando negli anni '70 i contadini hanno smesso di seminare i tradizionali filari di saggina che servivano per fabbricare le scope di casa, la plastica ha preso il sopravvento.
Unica roccaforte delle scope "modello Befana" sembrano rimasti alcuni paesi della Val d'Ambra nell'Appennino Toscano.
Lì la tecnologia è ancora affidata alle mani di pochi artigiani di "granate".
Harry Potter volava sulla "Nimbus 2000".... che non sia mai che il segreto di quei pochi artigiani sia ancora da scoprire ?!